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Legge elettorale e liste civetta

Dal nostro Centro Studi l'illustrazione del meccanismo delle legge civetta e dell'oscuro meccanismo dello scorporo.

Sulla legge elettorale per la Camera dei deputati si sono espressi i commenti più disparati, i quali nella maggior parte dei casi assumono una connotazione decisamente negativa (Mattarellum, cangatto, ibrido, etc.). Il nuovo scontro sugli effetti scellerati della legge riguarda l’utilizzo delle cosiddette liste civetta: reciproche accuse da destra e da sinistra di voler aggirare il meccanismo oscuro dello scorporo, Bertinotti che intraprende lo sciopero della fame, il Capo dello Stato che invita entrambi i poli a trovare un accordo, Pannella che auspica l’eliminazione della quota proporzionale, e via dicendo. Tuttavia, difficilmente la discussione si sofferma sulla spiegazione dell’effetto delle liste civetta nella ripartizione dei seggi assegnati con la quota proporzionale. Questo appuntamento è dedicato a tale tematica.

Innanzitutto, occorre ricordare che la legge elettorale alla Camera prevede due meccanismi diversi per la ripartizione dei seggi: il 75% degli stessi è assegnato con metodo maggioritario e il restante 25% con sistema proporzionale.

Pertanto 475 seggi sono assegnati ai candidati che raggiungono il maggior numero di voti nel collegio elettorale dove competono. Diamo un esempio: nel collegio X il candidato A conquista il 35% dei voti validi, il candidato B il 30%, il candidato C il 25% e il candidato D il 10%. In questo collegio, dunque, il candidato A conquista il seggio in parlamento, mentre gli altri candidati perdono tutti i voti. In altri termini, per gli effetti del sistema maggioritario, è come se in questo collegio il candidato A conquistasse il 100% dei voti e gli altri neanche uno.

La quota proporzionale vuole riequilibrare gli effetti distorcenti del sistema maggioritario in termini di rappresentazione del peso delle diverse forze politiche. Così, 155 seggi sono assegnati in modo proporzionale rispetto al voto ottenuto dai partiti su base circoscrizionale. Fin qui la legge appare chiara; ma a complicare la ripartizione dei seggi con sistema proporzionale interviene il meccanismo dello scorporo.

Per comprendere il funzionamento di questo ultimo occorre prendere in considerazione le vittorie nei collegi uninominali. Infatti, lo scorporo si attua detraendo voti, su base circoscrizionale, ai partiti collegati ai candidati vincenti nei collegi nella parte maggioritaria. Riprendendo l’esempio precedente, supponiamo che nella circoscrizione Y per la parte proporzionale si presentano 4 partiti (a, b, c, d), ognuno dei quali collegato ad un candidato al maggioritario (rispettivamente A, B, C e D). Supponiamo, altresì, che a questa circoscrizione spettino 13 seggi: 10 seggi assegnati con metodo maggioritario e 3 con la quota proporzionale. Questo significa che avremo 10 collegi elettorali dove vince il candidato che conquista il maggior numero di voti (vedi tab. 1).

Tabella 1 – scontri nei 10 collegi uninominali della circoscrizione Y

CollegioABCDTotale voti
135302510100
230401515100
32530405100
430312019100
545301015100
64039183100
726252524100
815601015100
911394010100
1030204010100
Totale 287344

243

1261000

Pertanto, i candidati collegati alla lista A vincono i quattro collegi (1, 5, 6, 7), quelli della lista B in tre (2, 4, 8), quelli della lista C in tre (3, 9, 10) e quelli collegati alla lista D in nessun collegio.

Per assegnare i restanti tre seggi con la quota proporzionale occorre tenere conto dei voti ottenuti dai partiti nella scheda proporzionale, detratti i voti degli alleati vincenti al maggioritario (vedi tab. 2). In particolare, i voti da ‘scorporare’ equivalgono a quelli ottenuti dal secondo arrivato nei collegi vincenti per la lista considerata più uno.

Tabella 2 - voti dei partiti nella parte proporzionale nella circoscrizione Y e meccanismo dello scorporo

lista alista blista clista dTotale
Voti proporzionali3003502301201000
% delle liste30,035,023,012,0100,0
scorporo128781020308
Voti - scorporo172272128120692
% per ripartire i seggi24,939,318,517,3100,0

Come abbiamo visto, i candidati collegati alla lista A conquistano quattro collegi al maggioritario. Al proporzionale, invece, su base circoscrizionale ottengono 300 voti; a questi occorre sottrarre i voti del secondo arrivato più uno dei collegi maggioritari dove ha vinto un candidato collegato alla lista a: 31 (collegio 1) + 31 (collegio 5) + 40 (collegio 6) + 26 (collegio 7) = 128 voti. Pertanto, per la quota proporzionale, la lista a potrà contare su 172 voti anziché su 300.

A questo punto disponiamo degli elementi necessari per comprendere il ruolo delle liste civetta: se i candidati al maggioritario si collegano a liste “fantoccio” il meccanismo dello scorporo viene aggirato.

Oltre a ciò, occorre aggiungere lo sbarramento al 4% previsto per la ripartizione dei seggi per la quota proporzionale. Infatti, se i candidati si collegano a delle liste non fittizie che però si prevede non raggiungano la soglia del 4%, lo scorporo non influenza la ripartizione dei seggi. Comunque sia queste liste non avrebbero partecipato alla ripartizione proporzionale.

Dalle considerazione svolte, diviene comprensibile la richiesta delle liste minori di non ricorrere alle liste civetta. Queste forze politiche puntano praticamente solo sulla quota proporzionale per mandare dei propri rappresentanti in parlamento. Lo scorporo, invece, dovrebbe attuarsi solo per i due poli principali, che conquisteranno la maggior parte dei collegi uninominali. Di conseguenza questi ultimi saranno penalizzati nella quota proporzionale, lasciando maggiore spazio alle liste minori.

Tra le diverse proposte, quella che appare più corretta consiste nell’applicare il meccanismo dello scorporo a tutti partiti della stessa coalizione. Infatti, la legge prevede la possibilità che il candidato al maggioritario sia collegato a più partiti che concorrono per la quota proporzionale.

I prossimi sviluppi della contesa elettorale permetteranno di conoscere e di valutare le scelte operate dai nostri rappresentati politici.



3/11/2001
 
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