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Definizione
La storia del diritto di voto in Francia
Questo diritto nasce con la Costituzione del 3 settembre 1791:i cittadini francesi di almeno 25 anni e di sesso maschile che rispondono a certe condizioni eleggono dei rappresentanti a livello comunale.Sotto il consolato dell’Impero (1799,1815),l’età minima per votare viene portata ai 21 anni, ma i cittadini non eleggono ancora direttamente i loro rappresentanti a livello provinciale e nazionale.Con la Restaurazione e la Monarchia di Luglio(1815-1848),il voto è legato al censo,cioè al livello economico del cittadino.
Il suffragio universale nasce con la seconda Repubblica(1848-1852)ed è solo nel 1944,durante la IV Repubblica,che le donne ottengono il diritto di voto.Nel 1974,la V Repubblica riduce l’età minima per votare a 18 anni.
GENERALITA’
In Francia vige il suffragio universale diretto per tutte le elezioni,ad eccezione di quelle senatoriali . I cittadini aventi diritto al voto sono 40 milioni(su un totale di 58 milioni di abitanti).
Per votare bisogna essere maggiorenne(cioè avere più di 18 anni),di nazionalità francese(tranne per le elezioni municipali e le elezioni del Parlamento Europeo),essere iscritti nelle liste elettorali del comune di residenza,e godere dei diritti civili .Questi diritti infatti si perdono in caso si commettano crimini gravi.
Le condizioni per essere eleggibili sono le stesse per tutti i tipi di elezioni,cambia solamente l’età minima ,a seconda del mandato:18 anni per essere eletto consigliere municipale,21 anni per essere eletto consigliere generale,23 anni per candidarsi come deputato,e 35 anni per essere nominato senatore.
Prima di iniziare una spiegazione dettagliata del sistema elettorale francese ,possiamo dare qualche chiarimento su alcune sue caratteristiche:
In Francia si distinguono vari modi di scrutinio,lo scrutinio uninominale,lo scrutinio plurinominale (che equivale allo scrutinio di liste),lo scrutinio maggioritario e lo scrutinio proporzionale.
Lo scrutinio si può svolgere ad un turno solo ,o a vari turni ,nel caso l’elezione non avvenga al primo turno.
-LO SCRUTINIO UNINOMINALE O SCRUTINIO DI LISTE:
La prima distinzione da fare riguarda il numero di candidati iscritti sulla stessa scheda elettorale:sta in ciò dunque la differenza tra scrutinio uninominale e scrutinio di lista.
-SCRUTINIO UNINOMINALE:
Lo scrutinio è uninominale quando si vota per una persona sola(è il caso delle elezioni presidenziali, legislative o cantonali).La scheda elettorale contiene quindi un solo nome,ed eventualmente il nome del supplente.Il candidato che ottiene la maggioranza dei voti viene eletto.
Quando si prevede un’elezione a due turni ,è necessario che il candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti durante il primo turno(ossia la metà dei suffragi espressi più uno) per essere eletto. In caso contrario si procede al ballottaggio.Al secondo turno la maggioranza relativa è sufficiente (ciò significa ottenere la maggioranza dei suffragi espressi).
-LO SCRUTINIO DI LISTE:
Si tratta di uno scrutinio plurinominale durante il quale si vota per una lista intera di candidati, come ad esempio durante le elezioni regionali o le elezioni municipali.In alcuni scrutini di liste è possibile:
la combinazione,grazie alla quale l’elettore può crearsi una propria lista mettendo insieme nomi presenti su varie liste.
Il voto preferenziale,che nel caso di elezioni col sistema proporzionale permette di modificare l’ordine dei candidati sulle liste.
La scelta tra lo scrutinio uninominale lo scrutinio di liste dipende dal numero di seggi da attribuire e della dimensione della circoscrizione elettorale di base.In alcuni casi si possono usare due scrutini differenti per una stessa elezione:le elezioni più importanti si svolgono con lo scrutinio di lista,le più piccole con lo scrutinio uninominale.
SCRUTINIO MAGGIORITARIO O PROPORZIONALE:
- SCRUTINIO MAGGIORITARIO:
In questo caso il candidato è eletto soltanto se ottiene la maggioranza dei voti:uno scrutinio uninominale è sempre maggioritario (la maggioranza assoluta per il primo turno,mentre per il secondo,com’è già stato detto,la maggioranza relativa è sufficiente).Lo scrutinio maggioritario, in caso di scrutinio di liste,permette di ottenere una maggioranza ben chiara,ma sfavorisce le piccole liste che, non ottenendo la maggioranza dei suffragi espressi ,possono non essere rappresentate(ciò è possibile durante le elezioni municipali).
-SCRUTINIO PROPORZIONALE
In questo tipo di scrutinio, il numero di eletti in ogni lista è calcolato in funzione dei suffragi ottenuti da quest’ultima .Per questo le liste devono ottenere almeno il 5%dei voti espressi.Contrariamente allo scrutinio maggioritario,questo tipo di scrutinio facilita la rappresentanza delle piccole liste.
Gli elettori sono chiamati a pronunciarsi al momento delle varie consultazioni per eleggere i propri rappresentanti a livello comunale,provinciale,regionale o nazionale.
Il Presidente della Repubblica può su suggerimento del governo,o del Parlamento,fare la proposta di sottoporre un progetto di legge o una decisione importante al giudizio approvazione dei cittadini : in questo caso si tratta di referendum.
Durante gli ultimi dieci anni,i Francesi sono stati convocati due volte per questa procedura:il 6 novembre 1988 per quanto riguarda lo statuto della Nuova Caledonia,e il 20 settembre 1992 per la ratifica del trattato sull’Unione Europea”.A seguito di una revisione della Costituzione ,nell’agosto 1995 si possono sottoporre a referendum anche i progetti di legge riguardanti le riforme relative alla politica economica o sociale della nazione e ai servizi pubblici che vi sono interessati.
LE ELEZIONI LOCALI
I cittadini francesi e i residenti provenienti dai vari paesi aderenti all’Unione Europea eleggono nei propri comuni a suffragio universale diretto per un mandato di sei anni i consiglieri municipali che,a loro volta,eleggono il sindaco.Il numero di questi consiglieri è proporzionale alla popolazione.Le elezioni municipali si svolgono secondo uno scrutinio che varia a seconda della popolazione comunale:
-nei comuni con meno di 3500 abitanti si applica lo scrutinio plurinominale maggioritario a due turni,con la possibilità di combinazione delle liste (cioè con la possibilità di modificare l’ordine dei candidati o di cambiarli)
Sono eletti da 23 a 163 consiglieri municipali.
-nei comuni con più di 3500 abitanti si applica lo scrutinio di lista maggioritario a due turni senza possibilità di cambiamento,significa che la scheda elettorale non può essere modificata,tramite soppressione o aggiunta di nomi né cambiamento dell’ordine.
I voti sono quindi contati a seconda delle liste e non a seconda del candidato.
Al primo turno si assegna un numero pari alla metà del numero di seggi a disposizione ,alla lista che ha avuto la maggioranza assoluta dei suffragi.Il resto dei seggi viene distribuito tra le liste che hanno ottenuto almeno il 5% dei suffragi espressi .
Un secondo turno viene organizzato se nessuna delle liste ha avuto la maggioranza assoluta al primo turno.Vi si possono presentare solamente le liste che hanno ottenuto più del 10% dei voti espressi al primo turno.La metà del numero dei seggi che devono essere assegnati viene attribuita alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.In caso di parità di voti di suffragio,la metà dei seggi è riservata alla lista che ha l’età media più elevata.Il resto dei seggi viene suddiviso tra le liste che hanno ottenuto almeno il 5 % dei suffragi espressi.
A livello di dipartimento, i Francesi votano al momento delle elezioni cantonali.Il cantone è la circoscrizione amministrativa del dipartimento.Durante queste elezioni vengono eletti per sei anni i consiglieri generali , a scrutinio uninominale maggioritario a due turni,nel quadro cantonale (circoscrizione amministrativa del dipartimento).
Nel 1982 , le leggi sul decentramento definiscono la regione una collettività territoriale della Repubblica .I membri del consiglio regionale sono eletti in questo caso per sei anni a scrutinio di liste dipartimentali,e questo tipo di scrutinio permette ai piccoli partiti di essere rappresentati.
Un consigliere generale per ogni circoscrizione viene eletto.Questi consiglieri vengono rinnovati ogni tre anni.
Il Consiglio Generale è responsabile soprattutto della rete stradale ,dei collegi,dell’ambiente sociale,economico e culturale;versa anche l’ RMI (reddito minimo di inserimento)
UN ESEMPIO:
Elezioni senatoriali del settembre 1998(situazione del 6 ottobre 1998)
Gruppo di unione per la Repubblica-----------------------à98 senatori
Gruppo socialista---------------------------------------------à78 senatori
Gruppo comunista ,repubblicano e civico-----------------à16 senatori
Gruppo dell’unione centrista--------------------------------à52 senatori
Gruppo di Repubblicani e indipendenti--------------------à49 senatori
Gruppo di unione democratica e sociale europea---------à21 senatori
LE ELEZIONI REGIONALI
Durante le elezioni regionali vengono eletti i consiglieri regionali che siedono all’assemblea deliberante della regione,ossia il consiglio regionale.Con la legge del 2 marzo 1982 l’elezione dei consiglieri regionali è diventata a suffragio universale diretto,nel quadro dei dipartimenti ,per un mandato di sei anni rinnovabili.La prima elezione ha avuto luogo il 6 maggio 1986.
I consiglieri regionali sono rinnovati lo stesso giorno delle elezioni ,in un solo turno,per tutte le regioni.Lo scrutinio si svolge lo stesso giorno del rinnovamento dei consiglieri generali;
La circoscrizione elettorale è il dipartimento.
I consiglieri regionali sono eletti con scrutinio di lista con rappresentazione proporzionale, ciò significa quindi che non è necessario raggiungere la maggioranza:più una lista è votata, più seggi al consiglio nazionale le vengono attribuite.Questi seggi sono attribuiti ai candidati a seconda dell’ordine della loro presentazione su ogni lista.Le liste che non hanno ottenuto il
5% dei suffragi non sono ammesse alla ripartizione dei seggi.Il consiglio regionale promuove lo sviluppo economico,culturale, sociale ,sanitario e scientifico della regione,ed è incaricato della pianificazione del territorio ,della formazione professionale, dell’istruzione e dell’insegnamento.
LE ELEZIONI NAZIONALI
Le elezioni legislative permettono di eleggere i 577 deputati che siedono all’Assemblée Nationale. Sono eletti per 5 anni a suffragio universale diretto con scrutinio uninominale maggioritario a due turni (dal 1988).
Come per le elezioni senatoriali ,cantonali,ecc…anche per essere eletto deputato bisogna ottenere:
al primo turno,la maggioranza assoluta di suffragi espressi ,e un numero di suffragi pari ad un quarto del numero di elettori iscritti.
Al secondo turno, la maggioranza relativa è sufficiente.In caso di parità,il candidato più anziano vince.
Per presentarsi al secondo turno bisogna anche aver ricevuto un numero pari al 12% degli aventi diritto.
I 321 membri del Senato sono eletti per nove anni a suffragio universale indiretto da un collegio elettorale di grandi elettori composto, in ogni dipartimento, da deputati, consiglieri generali, consiglieri regionali e da rappresentanti dei consigli municipali .Questo collegio elettorale è composto da 145 000 persone. I membri del Senato sono rinnovati per un terzo ogni tre anni. I senatori rappresentano le collettività territoriali e i Francesi all’estero.
L’elezione del Presidente della Repubblica costituisce l’evento principe della vita politica francese.
Il presidente viene eletto a suffragio universale diretto (contrariamente che in Italia), per un mandato di sette anni rinnovabili ,con scrutinio uninominale maggioritario a due turni .
Per potersi presentare,i candidati devono aver ottenuto il sostegno di 500 eletti nazionali o locali. Se la maggioranza assoluta non viene raggiunta da nessuno dei candidati, si procede a un secondo turno che si svolge 15 giorni dopo il primo.Solamente i due candidati che hanno ottenuto il più alto numero di voti possono presentarsi al secondo turno ,durante il quale è necessario ottenere la maggioranza dei voti.
Infine, le elezioni europee che si svolgono a suffragio universale diretto e a scrutinio proporzionale di lista nazionale, permettono di eleggere gli 87 deputati francesi al Parlamento europeo per un mandato di cinque anni.
In base alla legge del 22 dicembre1990 e del gennaio 1995 sul finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali,i partiti politici e i comitati di sostegno dei vari candidati devono rendere pubblici i conti della campagna.
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